“La Conversazione Classica”: un capolavoro tessile basato sul decoro Art Déco di Gio Ponti
Questo raro pannello in raso stampato presenta " La conversazione classica ", uno dei set più famosi creati da Gio Ponti quando era responsabile della direzione artistica della manifattura Richard Ginori di Doccia. Ideato nel 1925 per urne e cisti in porcellana, il motivo fu presentato nello stesso anno alla VI Biennale di Monza e all'Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Parigi, dove le ceramiche di Ponti vinsero il Gran Premio: la nascita internazionale dello stile Art Déco italiano.
La composizione raffigura figure allegoriche che rappresentano le Arti, drappeggiate in stile classico, che si muovono su un pavimento piastrellato tra elementi architettonici e di arredamento classici: colonne tronche, ciborie, lampade a olio, urne e candelabri. Ogni elemento è raffigurato una sola volta, creando un dialogo visivo in cui la tradizione greco-romana e l'Art Déco moderno conversano con l'elegante ironia che caratterizzava tutta l'opera di Ponti.
L'edizione tessile di Avigdor: trasposizione su raso negli anni Ottanta
Azienda tessile con sede a Torino, fondata nel 1919 e rinomata per la qualità delle sue stampe di alta moda e per l'arredamento, Avigdoro Negli anni Ottanta, l'azienda pubblicò diversi disegni iconici di Ponti come pannelli tessili stampati, tra cui "La Casa degli Efebi", "La Passeggiata Archeologica" e questa "Conversazione Classica". Queste trasposizioni rispettano rigorosamente il disegno originale, trasferendo su raso la palette ceramica iniziale (tonalità terracotta, ocra, azzurro cielo e avorio) e la struttura a fregio intrecciato che è la cifra distintiva del motivo.
La marcatura del bordo DALLA CONVERSAZIONE CLASSICA DI GIO PONTI — STAMPATO DA AVIGDOR — MADE IN ITALY " autentica il pezzo come edizione ufficiale, con esplicita menzione del suo legame con l'opera originale. Questi pannelli, raramente reperibili sul mercato secondario, sono documentati in vendite di arti decorative del XX secolo — in particolare presso Il Ponte Casa d'Aste a Milano e su 1stdibs — e sono stati utilizzati per arredare alcune stanze di importanti collezionisti, talvolta come rivestimento per sedie firmate da Melchiorre Bega.
Caratteristiche tecniche e utilizzi
Il pannello misura 110 × 151 cm ed è realizzato in raso stampato, il che lo rende una superficie ideale per un arazzo da parete (simile a un grande ritratto), una testiera del letto o il rivestimento di un divano a due posti o di una poltrona. Per un effetto più frammentato, il disegno permette di suddividere il motivo in diversi cuscini, ognuno dei quali conserva una scena coerente: la composizione, "in dialogo" tra le figure, è pensata per essere ammirata da diverse prospettive. Il raso, lucido e morbido, mantiene la brillantezza dei suoi pigmenti e si presta ugualmente bene al rivestimento o all'incorniciatura sotto vetro come una vera e propria opera d'arte tessile.
Stato di conservazione
Il pannello è in ottime condizioni per un edizione tessile dopo Gio Ponti Risalente agli anni '1980: colori vivaci e inalterati, tessitura intatta, cimose complete con il marchio Avigdor intatto. Nessun segno di usura, macchie o danni causati dal sole, a testimonianza di un'attenta conservazione sin dalla sua produzione.
La ricomparsa di uno dei design Art Déco più iconici di Gio Ponti, trasposto su raso da Avigdor, è un evento significativo. Il motivo stesso – premiato all'Esposizione di Parigi del 1925 e ora conservato nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli e del Museo Ginori – appartiene al pantheon del design italiano; la sua versione tessile, prodotta su licenza negli anni '1980, è molto meno conosciuta rispetto alle ceramiche originali di Richard Ginori, eppure offre una gamma di applicazioni ben più ampia. Questo pannello può essere utilizzato per rivestire una porzione di parete, diventando il punto focale di un soggiorno, oppure per imbottire una poltrona di design, elevandola istantaneamente allo status di pezzo unico. In bilico tra pezzo da museo e spazio abitativo, è proprio il tipo di oggetto che trasforma un interno.
— La squadra The Auctionlab



















