Scrivania Pierre Chapo, modello B19: la postazione di lavoro secondo l'ebanista
Tra le scrivanie progettate da Pierre Chapo, la B19 occupa un posto unico. Mentre altri modelli della serie B, in particolare la B40, adottano una forma compatta e simmetrica, la B19 opta per l'asimmetria e la modularità. Un piano sospeso prolunga la cassettiera senza fondersi con essa, creando una composizione al tempo stesso scultorea e profondamente funzionale. Questa scrivania di Pierre Chapo risale al 1980 circa, un periodo di piena maturità dell'ebanista, quando la sua maestria tecnica raggiunse l'apice.
Pierre Chapo ha sempre concepito l'arredamento come un'architettura a misura d'uomo. La B19 ne è un esempio lampante: il piano di lavoro si estende a un'altezza ideale, la cassettiera offre un ampio spazio di contenimento senza invadere la zona di seduta e l'intero mobile respira grazie a un gioco di pieni e vuoti caratteristico del linguaggio dell'ebanista. Realizzata in massello di olmo nell'atelier di Gordes, questa scrivania Chapo è la massima espressione del design artigianale francese.
Costruzione e materiali dell'ufficio in massello di olmo
La scrivania B19 è realizzata interamente in olmo massello oliato, il legno preferito di Pierre Chapo, che ha selezionato per la forza delle sue venature e la sua capacità di sviluppare una patina calda nel tempo. In questo pezzo, l'olmo presenta tonalità che vanno dal miele al marrone, con venature particolarmente espressive che conferiscono al mobile una presenza quasi organica.
La costruzione poggia su due elementi articolati. Il primo è un mobile contenitore composto da sette cassetti con frontali a filo e senza maniglie a vista: l'apertura avviene tramite una maniglia posta sotto il bordo, nella più pura tradizione Chapo. I cassetti sono incastrati a coda di rondine, una tecnica che Pierre Chapo ha accolto e valorizzato come elemento decorativo a sé stante. Il secondo elemento è un piano di lavoro massiccio, posizionato a sbalzo rispetto al mobile e sostenuto all'altra estremità da una base realizzata in lastre massicce. Il piano di lavoro non è né incollato né fissato al mobile: è semplicemente appoggiato e mantenuto in posizione dal suo stesso peso, secondo un principio di assemblaggio basato sulla gravità che dimostra un'assoluta fiducia nelle proporzioni.
Questa interazione tra la piattaforma sospesa e il volume della scatola crea una notevole tensione visiva: il legno massello sembra fluttuare, sfidando la propria densità.
Stato di conservazione
Questa scrivania Pierre Chapo B19 è in ottime condizioni generali. L'olmo massello presenta una patina naturale uniforme, priva di macchie o scolorimenti localizzati, segno della regolare oliatura nel corso degli anni. Il piano di lavoro è sano, senza graffi profondi o bruciature. I sette cassetti scorrono fluidamente e gli incastri a coda di rondine sono intatti e saldi. La base a lastra è stabile, senza crepe o deformazioni.
La finitura oliata originale è invecchiata bene, preservando la sensazione satinata del legno e la sua capacità di continuare a sviluppare una patina con l'uso, esattamente come desiderava Pierre Chapo per i suoi mobili.
Opinione della squadra The Auctionlab
La B19 è senza dubbio la scrivania Pierre Chapo più spettacolare con cui vivere ogni giorno. Il suo design asimmetrico, con il piano che si estende sopra la cassettiera, le conferisce un'atmosfera quasi giapponese – non a caso, dato che Chapo ammirava profondamente l'ebanisteria giapponese. I sette cassetti la rendono anche una delle scrivanie più funzionali del suo catalogo. È un mobile da lavoro nel senso più vero del termine: un mobile che ti accompagna per decenni e, lungi dal deteriorarsi, non fa che migliorare con il tempo. In un mercato in cui tavoli e sedie Chapo raggiungono prezzi esorbitanti alle aste, le scrivanie rimangono oggetti da collezione e la B19 è una delle più riuscite della serie.
— La squadra The Auctionlab
























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